Ogni sasso racconta una Storia, ogni Storia un’Emozione

Può capitare, in giornate con un po’ di sole, quello che infonde energia, di fare una passeggiata, un trekking, una gita, nell’entroterra appenninico, magari proprio in quello Tosco-Romagnolo della Valmarecchia, e di sentire la necessità di andare alla scoperta di qualcosa di emozionante, autentico, unico. Per chi conosce la valle come me, verrebbe da dire “niente di più facile”, e allora oggi voglio consigliare alcune “passeggiate” alla scoperta di Bellezza e Semplicità, quelle passeggiate che avvicinano il cuore all’anima.

Ciò che voglio farvi conoscere sono le chiese di campagna, le cellette votive, le chiese dei nostri borghi, luoghi dove trovi ad aspettarti emozione e stupore, racchiusi magari in una semplicità architettonica che non lascia trasparire quale tesoro contenga e protegga, e in Valmarecchia vi sorprenderete di quante piccole-grandi perle potrete incontrare, e perché no, anche dei piccoli Cimiteri di montagna, che silenziosi, schivi, proteggono la vita che fu’ in architetture che ormai raramente si incontrano.

Nella parte alta della valle si possono fare incontri inaspettati, umili chiesette conventuali affrescate con dipinti della scuola giottesca del ‘300, sentieri solitari che ospitano cellette del ‘500 o addirittura del ‘200, ultime testimoni di incastellamenti che furono. Ma anche chiese adornate di splendidi altari in scagliola del ‘700 marchigiano. Pievi sconsacrate e chiesette rurali, dall’apparenza dimenticate, quanto mai vive invece nella fede e nella tradizione locale, lasciano percepire la fede che fu’.

Scendendo man mano verso il litorale adriatico, si trovano cattedrali e pievi, ma anche chiese di piccoli borghi adornate da tesori artistici di indiscusso valore. E poi ancora Conventi, Monasteri, chiostri dalla bellezza e dalla solennità inebriante, avvolti da storie importanti sotto diversi punti di vista. Santi, Papi, Cardinali hanno lasciato impronte decise e importanti, impronte che molti fedeli, oggi, desiderano ripercorrere e calpestare.

Tutta la valle è inoltre costellata poi di Mestadine, edicole silenziose, umili di pietra, tutte diverse anche se, pressoché tutte, testimoni di fede mariana, perché era alla Madonna che ci si rivolgeva per ottenere una grazia o ci si rivolgeva per un ringraziamento. Alcune sono solenni, altre dall’aria “improvvisata”, alcune vecchie oltre cent’anni, altre più recenti, ma tutte ricche di preghiere e di memoria, e soprattutto di fede sincera.

Lo hai notato anche tu, vero, di quanto sia facile emozionarsi in Valmarecchia, e di come, in questa antica valle, ogni sasso racconti una storia….Se sei curioso di ascoltarne e riviverne alcune, non ti resta che chiedermelo, e insieme cammineremo dentro emozioni che non ti aspetti !

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