Antonio G. detto Tonino

La campagna Romagnola negli anni ’20 dello scorso secolo, era un luogo dove regnava una società contadina fatta di mille difficoltà tra una terra difficile da coltivare e un periodo post bellico da affrontare, e nascere ultimo di quattro fratelli poteva essere un vantaggio a quei tempi. Antonio cresce, studia, si diploma alle magistrali, e tra un acquerello e un disegno, prima frequenta l’Università di Venezia poi quella di Urbino, corso di Pedagogia.

Finalmente finiti gli studi decide di rientrare nella sua amata Santarcangelo di Romagna, casa dolce casa, ma una triste sorpresa lo accoglie. Nemmeno il tempo di entrare in paese, che Antonio viene preso, condannato come antifascista, trasferito prima a Fossoli, poi a Troisdorf in Germania, in un Campo di Internamento, e li vi rimase un anno fino alla fine della Guerra nel Agosto 1945.

Antonio era uno che aveva studiato, e ritrovandosi in compagnia di diversi Romagnoli, spesso riceveva la richiesta di recitare versi in dialetto, richieste che lui ben accettava, iniziando anche a scrivere per loro sonetti e poesie in dialetto, per farli sentire meno lontani dalla loro amata terra. Questo periodo lo segnò profondamente, acuendo il legame con la sua terra, il suo dialetto, le sue tradizioni, tutte qualità che lo trasformarono in colui che oggi conosciamo come Antonio detto Tonino Guerra.

Oggi lo conosciamo come poeta sublime della cultura romagnola, artista eclettico amante della sua terra e dei frutti che ne nascono, sceneggiatore di primaria importanza nella cinematografia degli anni ’60 e ’70, amico fraterno di registi del calibro di Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Andrej Tarkovskij, anima viaggiatrice e curiosa tra la Romagna, Roma e la Russia, altro luogo al quale il poeta era profondamente legato, a parte il fatto di aver i trovato l’amore.

Dalla Poesia, alla Pittura, alla Scultura, alla Scrittura, l’arte di Tonino Guerra non ha avuto confini, soprattutto nei suoi ultimi anni a Pennabilli e in tutta la Valmarecchia, è stato un fiorire di Fontane (l’acqua era una tematica a lui molto cara), installazioni nelle rotonde delle varie strade della valle, nelle piazze dei borghi, ovunque Tonino era lì a rappresentare tradizioni e storie affascinanti, e a ribadire che “l’ottimo è il profumo della vita” come ripeteva nello spot pubblicitario, che lo rese famoso al grande pubblico televisivo del 2003.

Tutta la sua infinita arte, oggi, a 10 anni dalla sua scomparsa, è racchiusa nei Musei di Santarcangelo di Romagna, “Nel Mondo di Tonino Guerra” e di Pennabilli “Il Mondo di Tonino Guerra”, dove visse i suoi ultimi anni, e dove ha lasciato testimonianze importanti come il Museo Diffuso “I Luoghi dell’Anima” che raccoglie istallazioni artistiche e sogni, del grande poeta romagnolo. Oggi il figlio Andrea e la moglie Lora, si dividono il compito e l’onere, di portare avanti i progetti passati e quelli incompiuti, dell’eclettico artista.

Se vuoi conoscere meglio, la vita, le opere, la genialità di Antonio detto Tonino visita questa PAGINA e chiedimi tutte le informazioni, per entrare nel suo mondo fatto di tradizioni radicate e di fantasia fanciullesca.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...