I Borghi Presepe della Valmarecchia

Attraversando la Valmarecchia, di sera, in Autunno, quando già si ha una certa “mentalità natalizia”, ci si rende conto, che questa antica valle, è costellata di borghi che sembrano costruiti appositamente per essere la base portante di un qualche presepe, data la loro conformità, il loro silenzio”religioso”, e le luci che li fanno risaltare nelle notti, lunghe e fredde, dell’Appennino.

La magia che sprigionano è davvero tanta. Sembrano luoghi immortali, creati per regalare meraviglia e serenità, con le loro case che sembrano nascere una sull’altra, con i loro campanili silenziosi, e spesso con le loro Rocche, che svettano imponenti su tutto il caseggiato, ma che quelle luci, fanno sembrare angeli protettori, e non burbere vedette, come magari potrebbero sembrare alla luce del giorno.

Camminando al loro interno si ha come la sicurezza di incontrare, in qualche piazzetta o lungo una stradina, la famiglia di Betlemme, e con la stessa sicurezza, alzando gli occhi al cielo, vedremo la cometa posizionarsi sopra le nostre teste. Ogni androne, ogni portone o finestra, ogni scalinata o piazzetta, ci riporta a sensazioni fanciullesche dei tempi che furono. Impossibile quindi non rimanerne affascinati ed innamorarsene perdutamente.

Fra questi borghi, uno su tutti, da decenni ormai, si è in effetti guadagnato il nome di “Paese del Natale”, ed è il borgo di Sant’Agata Feltria, che nelle domeniche di Dicembre, regala emozioni e luci, ai visitatori che, fra bancarelle, renne e zampogne, circondati dall’abbraccio di profumi e suoni, per qualche ora, possono ritornare fanciulli e godere di quella atmosfera natalizia, che rallegra il cuore, e ci fa vedere il Mondo più bello.

Ma ogni borgo della valle, piccolo o grande che sia, regala magicamente la sensazione di essere all’interno di un vero Presepe. Sia che si tratti di Verucchio, di San Leo, di Talamello, di Pennabilli, di Casteldelci, ma anche di borghi come Petrella Guidi, tutti hanno il dono di offrire gratuitamente, quella silenziosa serenità, che fa’ respirare un’aria tipicamente natalizia e incantata, quella strana sensazione che ha la capacità di farci sentire “più buoni”.

Che tu abbia la fortuna o meno, di vederli con i tetti ricoperti di neve, o che li si visiti in qualsiasi mese dell’anno, i borghi della Valmarecchia ti aspettano, come silenziosi miraggi, per farti vivere dentro un sogno, quel sogno che ogniuno di noi ha racchiuso nel cuore e negli occhi di fanciullo, quel sogno pieno di magia e meraviglia, chiamato Presepe.

Casteldelci

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