Promozione, Cultura e Storia

Se si conosce un territorio, se lo si ama, quando è ora di promuoverlo, è facile avere in mente tanti modi per poterlo fare, perché le motivazioni le puoi trovare davvero ovunque. Che si voglia promuovere un aspetto gastronomico o uno naturale, basterà guardarsi attorno.

Quando nel cuore si hanno, da anni, le immagini e il valore di un tesoro culturale, come un teatro settecentesco, unico ancora interamente in legno, un gioiello davvero unico e prezioso, lo si vuole fare conoscere a più persone possibili. Allora si organizza una bella serata, allegra, con una bella commedia divertente, una compagnia amatoriale, ed ecco un bel gruppo di persone che in un colpo solo conosce un gioiello storico, assapora un momento di cultura, ed entra nel cuore di un territorio.

E ancora, in uno scrigno naturale, sai esserci un gioiello storico, di quelli come c’è ne sono pochi, ed accanto un altro luogo che più che un borgo disperso nell’Appennino, è un libro di Storia, con testimonianze scritte sui muri di quelle case piccole e semplici. E quando ci porti un gruppo di persone, le fai immergere in un quadro di foliage emozionante, gli leggi pagine di quel libro di storia, quelle persone ti saranno riconoscenti, perché apprezzeranno un territorio e i suoi lati culturali e storici, e magari inviteranno amici a fare altrettanto.

In un territorio come la Valmarecchia, ci sono scrigni preziosi, alcuni dal immenso valore storico, altri dal valore naturale unico, altri ancora dal livello culturale invidiabile, ed è facile organizzare eventi, piccoli o grandi, per farli conoscere, per farli apprezzare, ma la cosa che poi ha maggior valore, e la luce negli occhi, che questi scrigni lasciano in chi li visita, nei quali ci si sono addentrati, dai quali si sono fatti abbracciare e coccolare.

In qualsiasi stagione poi, Borghi, Rocche, Castelli o Pievi millenarie, regalano emozioni sincere, lasciano entrare chi voglia, in tradizioni millenarie, in storie uniche, in un mondo dove vivere attimi di serenità intensi, dove ritrovarsi o dove perdersi, ma comunque dove provare autentiche sensazioni, che sia osservando un panorama, o entrando in un castello “fantasmagorico”, oppure visitando un Museo che racchiuda delle storie realmente vissute.

Promuovere turisticamente una valle come quella del Fiume Marecchia che dall’Appennino Tosco-Romagnolo, arriva fino al cuore di Rimini, che offre davvero possibilità infinite, sia che il turista sia “di prossimità”, che sia un gruppo scolastico, avere a disposizione un territorio pieno di esperienze da poter offrire, ma ancora poco conosciuta, soprattutto in quello che potrebbero sembrare “un lato B”, è davvero un qualcosa di cui andare orgogliosi.

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