Transumanza: per un futuro consAPEvole.

Oggi giorno pressochè l’intera popolazione mondiale sa’ di quale importanza sia ricoperta un’ape. Piccolo insetto dall’importanza unica, simbolo di ecosostenibilità, genuinità, responsabile di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garanzia per il 35% della produzione globale di cibo.

Con il loro instancabile lavoro permettono a noi umani di avere sulla nostra tavola una varietà di prodotti che altrimenti difficilmente ci potremmo permettere, e tutto questo loro lavoro non sempre lo teniamo nella giusta considerazione. Dietro a quello che per noi è un semplice vasetto di gustoso miele, c’è da sempre innanzitutto la passione di una persona, che cura l’apiario, controlla la salute delle api, e molto spesso, le porta dove i pascoli sono più ricchi, si perchè le api come le greggi, per dare un buon prodotto hanno bisogno di avere a disposizione sempre ampi spazi dove poter bottinare il nettare da trasformare poi in miele.

Da sempre gli apicoltori, per poter ottenere mieli sempre più pregiati, più puri, più variegati, scelgono stagione dopo stagione i luoghi dove far soggiornare le loro piccole amiche, e non importa se quel luogo sia vicino o lontano centinaia di chilometri, loro le porteranno fin dove il loro estenuante volo le aiuterà poi a produrre quel nettare degli Dei, dalle mille e mille, proprietà benefiche. La loro è una continua migrazione, boschi di Castagno, prati di Girasoli, distese di Acacie, boschi di Eucalipti e di Tigli, coltivazioni di Erba Sulla, prati primaverili senza fine, ogni stagione ha il suo panorama, il suo palcoscenico. Ogni anno più di 150.000 apiari, vengono trasportati in territori salubri, spesso certificati, a rotazione stagionale, con grandi costi, anche se alcune Regioni illuminate, hanno emesso bandi con aiuti alla nomadizzazione apiaria, per l’acquisto di motocarri, carrelli, arnie nuove o smielatori. Dalla Lombardia all’Emilia Romagna, dall’Abruzzo alla Puglia, alla Sicilia, dalla Toscana alla Liguria, tante sono le Regioni dove questi piccoli, ma grandi insetti, volano per garantire l’ecosostenibilità e la genuinità, la varietà e la salvaguardia del nostro ambiente.

Come avrete capito, il lavoro dietro a quel semplice vasetto, è davvero duro e impegnativo, è un lavoro fatto di Rispetto, Amore, Consapevolezza, e tanto, tanto Sacrificio. E’ un lavoro che parla di ecosostenibilità, di accettare anche un profitto minore pur di ottenere un prodotto superiore e biologico, un continuo regalare al Mondo la possibilità di generare vecchie e nuove varietà vegetali, grazie alla loro estenuante impollinazione, di rispetto per colei che tutto fà e tutto dona, piccolo essere dal volo quanto mai prezioso, elemento di servizio biologico inestimabile.

Pertanto rendiamole rispetto, e anche noi diamole una mano, mantenendo questo pianeta in ordine, facendo si, che non vi siano stravolgimenti metereoligici, come la troppa siccità di questo periodo, dovuta all’innalzamento delle temperature, procurate dalla CO2 che emettiamo in maniera sconsiderata. E soprattutto rendiamo rispetto agli apicoltori, senza il loro amore e la loro devozione, non potremmo gustare mille varietà di mieli e prodotti come Pappa Reale o Propoli, Cera d’Api o Polline, un ruolo il loro fondamentale, quanto quello delle loro amiche bottinatrici.

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