Museo Nazionale dell’Informatica: inaugurazione di un luogo della memoria

Da anni ormai Pennabilli (RN) oltre ad essere conosciuta come il borgo dove viveva e operava il poeta e artista Tonino Guerra, oltre ad essere il borgo del festival “Artisti in piazza”, o della Mostra Nazionale dell’Antiquariato, è conosciuto come borgo dalle eccellenze museali.

Ieri, a queste eccellenze se n’è aggiunta un’altra, un sogno che si avvera, un altro luogo dove si celebra la memoria, un museo che è il prolungamento del bel Museo del Calcolo – Mateureka, perché si tratta del Museo Nazionale dell’Informatica, museo che ha sede nel prestigioso Palazzo del Bargello, accanto al Santuario della Beata Vergine delle Grazie e a pochi passi da un altro Museo d’eccezione, il Museo del Montefeltro.

Alla presenza delle autorità civili e religiose, ma soprattutto del Ministro Patrizio Bianchi, si è tagliato il nastro per quello che sarà sicuramente una meta in più, per il turismo scolastico di tutta Italia.

Schede, memorie, i primi PC, le eccellenze italiane, giochi, tanto e davvero tanto materiale a disposizione dei visitatori, che celebra la storia, la preistoria (anche se non sono passati milioni di anni, ma la tecnologia ha fatto passi da gigante), di una materia basilare per il nostro quotidiano e per il nostro futuro.

Vedere come pochissimi anni fa’ i PC, i cellulari, fossero oggetti completamente differenti, sia per forma che per dimensione, di come abbiano avuto inizio settori come il Gaming, oppure di quale importante ruolo abbia ricoperto l’Italia nello sviluppo informatico, sono tutte cose che lasciano il visitatore davvero stupito.

Opere del genere sono davvero degne di nota, ma lo sono soprattutto se nascono da un sogno, e il sognatore di turno prende il nome di Renzo Baldoni, Professor Renzo Baldoni, un uomo che ha fatto dell’insegnamento la ragione della sua vita, e ha raccolto negli anni tantissimo materiale che poi a messo a disposizione di tutti, studenti o famiglie, studiosi o semplici curiosi, al fine di creare memoria storica per due “materie” come il Calcolo Matematico e l’Informatica.

Quindi ora il mio consiglio è sicuramente di andare a Pennabilli a visitare questa nuova eccellenza museale, e magari di abbinarci la visita di un altro museo, e c’è davvero l’imbarazzo della scelta fra cultura, natura, religione fra cui scegliere.

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