Mestoli e Fornelli della Valmarecchia: la cucina a “metro zero” di O’steria.

Durante una gita nei fine settimana primaverili, vi potrebbe capitare di passare per Sant’Agata Feltria, e magari si avvicina l’ora di cena. Dilemma, tornare a casa o approfittare di qualche locale della zona ? Prontissima la mia risposta: O’steria, un nuovo locale, tutto da godersi, con una cucina che saprà esaudire tutte le vostre esigenze.

All’interno del corpo dell’Hotel Falcon, proprio davanti alla piscina della struttura, l’osteria dei fratelli Cappelli, è un bel locale ampio, su due livelli, dove ci si può fermare a cena, sia per una pizza, che per un primo. La cucina, curata dallo chef Mattia Pratiffi, presenta piatti che profumano di tradizione, con ingredienti davvero a “metro zero”, si tratti si un raviolo o di una bella fiorentina. Nel menù, fra i primi piatti, spiccano i Ravioli di erbe di campo, con salsiccia e datterini gialli, un piatto dal profumo genuinio, anche perchè, i giovani cuochi, vanno a cogliere di persona le erbe nei prati circostanti (li ho visti io di persona !), ma anche le Crespelle di ortica, con patate provola affumicata e conditi con ragù di Cinghiale, altra ricetta a “metro zero”, con ingredienti poveri, ma in realtà ricchissimi viste le proprietà, ad esempio dell’ortica (diuretiche e antinfiammatorie), e con il condimento di Cinghiale……..mmmmmh.

Ma anche nei piatti di carne la politica de l’Osteria non cambia. La carne di Fiorentine, Tagliate, Carpacci, arrivano dall’ Azienda Agricola “Mensa del Vescovo” di Sant’Agata Feltria, carne bovina di razza Romagnola, Biologica, Igp, di vitellone bianco 5R, una vera e propria garanzia di genuinità ed ecosostenibilità. Poi volendo parlare della pizza di O’steria, dobbiano sottolineare che viene fatta con impasto di farine di grani antichi, macinati a pietra, che arrivano direttamente dal “Mulino Ronci” di Pontemessa di Pennabilli, sempre nell’ottica di ecosostenibilità e di tradizione che i fratelli Cappelli mettono nel loro lavoro, poi cotta nel forno a legna, a garanzia di croccantezza e di una cottura omogenea, per un risultato…… da provare !

O’steria quindi “nomen omen”, ovvero stupore, meraviglia, gusto, perchè davvero non si può che rimanere colpiti, dai piatti, dall’accoglienza di questo locale, e se proprio non siete nei paraggi di questo locale, nel fine settimana, io lo metterei comunque in agenda, perchè non fare una visita in Valmarecchia, a Sant’Agata Feltria, e approfittare di una cucina genuina e curatissima, come quella di O’steria, sarebbe un vero PECCATO !!

P.S. Usciti da O’steria, io non mi farei mancare l’occasione poi, per una visita “by night” di Sant’Agata Feltria o di Petrella Guidi, così, tanto per aggiungere meraviglia alla meraviglia !!

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